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Il processo della trasmissione emozionale

“Le emozioni si trasmettono molto più facilmente di un raffreddore o di un’influenza, più veloci di un battito di ciglia”. 

Mai come in questo periodo, senza voler entrare nel merito di giusto o sbagliato, possiamo osservare come sia di attuale quotidianità il concetto di influenza sociale, sviluppato e analizzato dagli psicologi sociali negli anni cinquanta.

Con questo termine si indica la situazione in cui le singole persone tendono a cambiare i propri giudizi, opinioni o atteggiamenti facendoli convergere verso il sentire comune. Ciò rappresenta una modalità adattiva di affrontare un conflitto tra le proprie informazioni personali e quelle ricavate dalla situazione sociale, con lo scopo ultimo di procurare agli individui e ai gruppi una visione oggettiva del mondo.

Il fenomeno dell’influenza sociale viene sostanziato da quello del contagio emotivo, cioè dall’impercettibile scambio emotivo in continua interazione reciproca sotterranea per cui il sentimento dell’altro viene assorbito e sperimentato da se stessi.

Il contagio emotivo è immediato, rappresenta la prima forma di condivisione affettiva; dipende da un istinto primario che trova la sua sede neurologica nei neuroni a specchio, ovvero accade che nel cervello, solamente osservando una certa azione, si attivano gli stessi neuroni implicati quando è il soggetto stesso a compiere la medesima azione.

La risposta innata del contagio emotivo svolge la funzione adattiva di consentire una risposta ed una reazione rapida di fronte ad un segnale di pericolo per guidare conseguentemente il proprio comportamento.

Tale processo di condivisione pandemica si attiva immediatamente ed è proprio caratterizzato dalla mancanza di consapevolezza e di distinzione tra i vissuti delle persone, per cui manca l’elaborazione cognitiva che consente di riconoscere che l’emozione percepita è la stessa provata e manifestata dall’altro osservato.


L'importanza dell'ascolto nello sviluppo linguistico del bambino

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Più spazio alla motivazione

Quanto conta il livello di motivazione personale nella riuscita di se stessi? Influenza anche lo star bene con se stessi? È connessa alle potenzialità individuali?

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L’interpretazione interdisciplinare della morte

 

Il lavoro del lutto è il processo psicologico che l’individuo si trova a compiere dopo la perdita di una persona cara; inizia nel momento stesso della perdita e prosegue finché non si riesce a riorganizzare i propri sentimenti e la propria vita in funzione dell’assenza del defunto.

 

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Ruminazioni mentali

 

Chiamati generalmente "pensieri neri", "ossessioni" o "ruminazioni", spesso insorgono a seguito di uno shock emotivo e si presentano costantemente per giorni o mesi occupando interamente lo spazio mentale.

 

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Presto saremo in tre

 

Cambiamenti nella relazione di coppia all’arrivo di un figlio.

 

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